6 Mar 2014

Gruppo Aviva, presentati i risultati 2013

Cash flow* - Il net cash remittance di Aviva in Italia ammonta a € 14 milioni cui si aggiunge il rimborso di € 6 milioni del prestito erogato dal Gruppo. È il primo dividendo del business italiano dopo 3 anni Utile Operativo* - L'utile operativo è pari a € 199,4 milioni, in lieve calo rispetto allo scorso anno (FY'12 € 206 milioni) Spese operative* - Le spese operative si attestano a € 108 milioni (FY'12 € 112 milioni) Valore del New Business* - VNB a quota € 41,6 milioni – escludendo Eurovita (FY'12 € 37,5 milioni) Combined Operating Ratio* - Migliora il COR attestandosi al 95,1% (FY'12 99,8%) *Dati IFRS 6 marzo 2014 – Il Gruppo Aviva ha presentato oggi a Londra i risultati 2013. Le cinque metriche chiave - cash flow, utile operativo IFRS, valore del new business, spese operative e combined operating ratio - hanno dato risultati soddisfacenti. Il cash flow è cresciuto del 40%, le spese operative sono diminuite del 7%, l’utile operativo è aumentato del 6% e il Valore del New Business ha avuto un incremento del 13%. Dopo la perdita di £ 2,9 miliardi dello scorso anno, Aviva ha registrato un profitto dopo le tasse di £ 2,2 miliardi. Per portare a compimento l’investment thesis di “cash flow e crescita” è fondamentale essere solidi dal punto di vista finanziario. Nel 2013 il surplus di capitale è aumentato da £7,1 miliardi a £8,3 miliardi e la liquidità del “Group Centre” è cresciuta di conseguenza raggiungendo 1,6 miliardi di sterline alla fine di febbraio 2014. Considerata la maggiore disponibilità in termini di guadagni e cash flow, il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo di 9,4 p. La riduzione del prestito infragruppo ha rappresentato una delle principali priorità del 2013. Durante gli ultimi 12 mesi, la Compagnia ha ridotto il prestito di £ 1,7 miliardi attestandosi a £ 4,1 miliardi. "La trasformazione in Aviva è sempre più evidente. Abbiamo focalizzato il business su “cash flow e crescita” e stiamo iniziando a vedere i benefici di ciò sulle nostre performance - afferma Mark Wilson, CEO di Aviva plc. A seguito dell’uscita da un certo numero di business a basso margine, non strategici o con risultati non competitivi, la Compagnia è ora più “agile”, focalizzata e gestita meglio. Abbiamo incrementato in modo significativo il nostro surplus di capitale, aumentato la liquidità e dato vita a una squadra manageriale più forte". Nel mercato italiano la Compagnia ha raggiunto risultati in linea con i target attesi grazie soprattutto agli importanti progressi del piano di trasformazione in atto. Guardando nello specifico alle cinque metriche chiave, l'utile operativo si attesta a € 199,4 milioni (€ 206 milioni FY'12). Dopo 3 anni Aviva in Italia paga nuovamente dividendi con un net cash remittance a € 14 milioni e un rimborso di € 6 milioni del prestito erogato dal Gruppo. La Compagnia ha registrato buoni risultati tecnici e commerciali nel segmento Danni, con un COR al 95,1% (FY'12 99,8%) e una crescita nei Rami Elementari, in controtendenza rispetto al mercato italiano. Nel ramo Vita, il valore del new business si attesta a € 41,6 milioni (FY'12 € 37,5 milioni) - escludendo Eurovita, la cui vendita è stata annunciata nel mese di novembre. Anche nel 2014 la strategia di Aviva continua ad essere focalizzata su prodotti a minor impiego di capitale e su quelli Protection. "Il nostro programma di trasformazione ha dato i risultati attesi nel 2013 - afferma Patrick Dixneuf, CEO di Aviva in Italia. I dati tecnici e commerciali sono positivi e abbiamo iniziato nuovamente a pagare dividendi. Il nostro business è ora più semplice e forte. Nell'arco del primo semestre andremo ulteriormente avanti con la trasformazione e al contempo valuteremo ogni opportunità di sviluppo sia nel Danni sia nell’area Protection".